“Perchè nel casertano tante fabbriche chiudono improvvisamente?”

E’ la domanda posta da mons. Francesco Tommasiello, vescovo diTeano-Calvi commentando la difficile situazione occupazionale della provincia di Caserta,complicata dalla chiusura di diverse aziende della zona. “Occorre capire – aggiunge il vescovo- perché fabbriche che per anni hanno assicurato lavoro chiudano all’improvviso senza ragioniche risultino evidenti all’opinione pubblica. Questo non può essere dovuto solo allacongiuntura economica perchè tutto il settore produttivo del nostro Paese soffre degli stessiproblemi. In realtà – osserva mons. Tommasiello – ci sono dei fatti ‘misteriosi’ sui quali èopportuno fare chiarezza, per capire il perché di una crisi occupazionale che investe alcunezone e non altre”.Anche mons. Antonio Napoletano, vescovo di Sessa Aurunca, denuncia che “in questa zonala situazione occupazionale è drammatica. Mancano non solo posti di lavoro ma anche unaprogrammazione ragionata e una valorizzazione delle risorse del territorio nei settori delturismo, dell’agricoltura e dell’artigianato”. “La lotta per il lavoro – conclude mons. RaffaeleNogaro, vescovo di Caserta – incontra la sofferenza e la speranza di questa parte del Paesegià martoriata dalla camorra e da mille emergenze. L’uomo non può vivere degnamente senzalavoro e chi non garantisce tale diritto fondamentale calpesta l’uomo e la sua dignità”.