La vita religiosa: un “punto di riferimento” nel vuoto dei valori

“Farsi promotoridi cammini di santità all’interno del popolo di Dio”: questo, secondo padre Sante Bisignano,presidente della Conferenza italiana Superiori Maggiori (Cism), il compito dei religiosi oggi.Commentando per il Sir i lavori della XXXVI assemblea generale della Cism, in corso aCollevalenza, padre Bisignano ha parlato di “pastorale della spiritualità” che “parte dallasantità, produce cultura e si trasmette come impegno nell’operosità dell’assistenza educativa”.La vita consacrata, ha detto il presidente della Cism, può costituire un “punto di riferimento”per i laici, sempre più affascinati dalla vita contemplativa: “Con le frammentazioni, i vuoti divalori e le appartenenze corte, il pensiero debole, il rischio è una nuova forma di’clericalizzazione’, di dipendenza, mentre noi abbiamo bisogno di un laicato robusto, chemanifesti tutte le ricchezze che possiede, che sia dal di dentro lievito della nostra società”. Inquest’ottica, lo “scambio di doni” tra diverse vocazioni “arricchisce gli uni e gli altri: tutti siamochiamati a costruire la società, ma ciascuno secondo un compito proprio. La comunione tra idiversi ‘stati di vita’, su cui il Papa insiste molto nell’esortazione apostolica Vita consecrata, è ilmodo più adatto per capire che cosa è la Chiesa”.