Si concluderàcon la visita del presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, il denso programmadiocesano di celebrazioni del cinquantesimo di morte di Alberto Marvelli, giovane ingegnereriminese (tra l’altro coetaneo di Scalfaro) morto a 28 anni nel 1946, investito da un camionmilitare. Il 23 marzo 1986 Marvelli è stato proclamato “venerabile” per l’eroicità delle virtùumane e cristiane che nella sua pure breve esistenza è stata attestata da tutti coloro che loconobbero. Scalfaro parteciperà allo scoprimento di una lapide presso il municipio, doveMarvelli resse nell’immediato dopo guerra l’incarico di assessore alla ricostruzione. Rimini fuinfatti distrutta dai bombardamenti all’80 per cento e Marvelli si prodigò in maniera esemplareper le migliaia di sfollati, senza guardare al “colore” politico. Cattolico fervente, uomo dipreghiera e di azione, fu vice-presidente dell’Azione Cattolica diocesana, presidente deilaureati cattolici, attivista della Dc e lavorò con competenza alla guida di enti pubblici, dandovita anche alla Cooperativa edile riminese. Durante la commemorazione che seguirà in SalaManzoni, alla presenza del vescovo mons. Mariano De Nicolò, il discorso ufficiale sarà svoltodal prof. Piergiorgio Grassi. Di Marvelli ha tracciato un commosso profilo il giornalista SergioZavoli nel corso della tavola rotonda tenuta nel giorno anniversario della morte a Rimini, cuihanno preso parte anche il presidente nazionale dell’Azione Cattolica Giuseppe Gervasio edon Dario Composta, consultore della Congregazione delle Cause dei Santi.