Atenagora Fasiolo, delegato del metropolita d’Italia Gennadios Zervos, è intervenuto oggi aRoma ai lavori del convegno dei delegati diocesani per l’ecumenismo ed il dialogo sul tema”Riconciliazione dono di Dio e sorgente di vita nuova”, in vista della seconda assembleaecumenica europea, che si terrà a Graz in Austria dal 23 al 29 giugno 1997. “La riconciliazione- ha detto Fasiolo – parte dalla conversione del figliol prodigo che riconosce le sue colpe. Essasi realizza a tre livelli. Innanzitutto, l’uomo si deve riconciliare con Dio. Questo avvienenell’incarnazione: il vincolo tra Dio e l’uomo non può essere spezzato. L’uomo è davvero talesolo se partecipe della vita di Dio. L’uomo deve anche riconciliarsi con la natura: Dio nonpermette che l’uomo sia un mero spettatore del cosmo in quanto egli è partecipe dellaresponsabilità divina sul creato. E questo porta alla riconciliazione dell’uomo con gli altriuomini: Babele non ha ancora spezzato del tutto l’unità degli uomini e l’armonia del mondo. E’il dono dell’amore trinitario che risolve questa situazione. La preghiera è la sorgente di questavita nuova, frutto della riconciliazione”. Il convegno, a cui partecipano circa 180 delegatidiocesani per l’ecumenismo e il dialogo, è organizzato dal Segretariato Cei per l’ecumenismoe il dialogo e si concluderà domani.