250.000 firme per la messa al bando delle mine

Le ha raccolte ilCoordinamento per la campagna italiana per la messa al bando delle mine, cui aderiscono tragli altri, Mani Tese, Caritas Italiana e Pax Christi. Nel corso di una conferenza stampa, che siterrà domani a Roma, le firme saranno consegnate al presidente della Commissione Esteridella Camera, Achille Ochetto, incaricato di consegnarle al Presidente della Repubblica.”Esistono diversi progetti di legge sulla messa al bando delle mine – ha detto al Sir NicolettaDentico del Coordinamento nazionale della Campagna – e la Commissione Esteri ha appenaripreso il dibattito su questi temi. Per fortuna, sembra che ci sia un certo ‘consenso’ da partedelle varie forze politiche, così da giungere alla messa al bando definitiva delle mine antiuomo.Il fatto che siano state raccolte 250.000 firme – osserva Dentico – significa che questaproblematica ha fatto finalmente breccia nell’opinione pubblica, anche grazie ai drammaticireportage da Paesi in cui le mine hanno mietuto tante vittime. L’Italia è considerata tra i Paesi’criminali’, produttori di mine, ma in realtà lo ha fatto solo per una decina di anni. Piuttosto,proprio perchè negli anni ’80 mancava una qualsiasi legislazione sul commercio di armi, hasvolto più spesso una funzione di ‘imbuto’ per l’esportazione illegale di mine e altre armiprovenienti da diversi Paesi europei”.