Bilancio di fined’anno per l’Opam (Opera di Promozione dell’Alfabetizzazione nel Mondo), che dal 1972, annodella fondazione, ad oggi ha finanziato ben 1407 progetti nei paesi in via di sviluppo.”Assistiamo in queste settimane al dramma dei profughi del Rwanda, Burundi e dello Zaire.Code interminabili, vere fiumane di gente che entra ed esce dai confini zairesi – dicono alladirezione nazionale dell’Opam – e noi cosa facciamo per loro? Come ha detto il Papa,’nessuna incertezza, nessun pretesto, nessun calcolo potranno mai giustificare un ulterioreritardo sull’assistenza a questi infelici fratelli’. Per questo abbiamo lanciato una campagna perla raccolta di fondi che inoltreremo direttamente ai nostri missionari in quelle zone”. Questacampagna va ad aggiungersi all’attività ordinaria dell’Opam volta al sostegno di singoliprogetti. Gli ultimi due segnalati – ad esempio – riguardano la costruzione di servizi igienici inun centro di educazione retto da fratel Gianni Dalla Rizza a Bangkok (costo 6 milioni) e lacopertura finanziaria di corsi di aggiornamento per maestri più i relativi salari, di 40 mila lire almese, per una scuola di Sylhet in Bangladesh (costo totale lire 4 milioni e 320 mila). Oltre ai”micro-progetti” l’Opam sostiene anche adozioni a distanza (in totale 1100). Nel 1997 verrannocelebrati i 25 anni di fondazione dell’associazione.