“Occorre riscoprire ilprincipio personalista che Dossetti chiese di porre a fondamento della nostra Costituzione”: èquanto auspica una nota sul prossimo numero del Sir, ricordando la figura di don GiuseppeDossetti, scomparso ieri. “Oggi il nostro Paese – si legge nella nota – attraversa una fasecomplessa di passaggio. E’ un momento di crisi, di scelte. Ricordare quelle compiutecinquant’anni fa, e rendere omaggio a chi le compì con coerenza e coraggio, dopo averelottato contro la dittatura e l’oppressione, può aiutare a fare le scelte giuste, di fronte a sfidenuove, ma anche a problemi vecchi. Ed in questo impegno, che deve essere di tutti, il principiopersonalista, chiaramente affermato da Dossetti, continua ad essere un preciso e sicuroorientamento”. A questo riguardo, la nota ricorda il cosiddetto “‘ordine del giorno Dossetti’, sucui si realizzò una sorta di consenso preliminare sull’indirizzo della prima parte dellaCostituzione. Misurarsi con quel testo vuol dire rievocare lo spirito dei lavori e delle speranzedella Costituente e tentare di articolare una risposta alla questione della sua attualità. Dossettiafferma che la sola impostazione veramente conforme alle esigenze storiche, cui il nuovostatuto dell’Italia debba soddisfare è quella che riconosca la precedenza sostanziale dellapersona umana intesa nella pienezza dei suoi valori e dei suoi bisogni non solo materiali, maanche spirituali rispetto allo Stato e la destinazione di questo al servizio di quella” e che”riconosca ad un tempo la necessaria socialità di tutte le persone, le quali sono destinate acompletarsi e perfezionarsi mediante una reciproca solidarietà economica e spirituale”.(segue)