Mons. Goretti: “La pace rifiuta ogni forma di fondamentalismo”

E’ quantoafferma mons. Sergio Goretti, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, in una nota sulprossimo numero del Sir, in occasione della Giornata Mondiale della Pace, che si celebra il 1°gennaio 1997 e a 10 anni dallo storico incontro di preghiera di Assisi. Secondo mons. Goretti,”la pace è opera di Dio e dell’uomo; in quanto opera di Dio, siamo chiamati ad accrescere lapreghiera, che arriva là dove non arriva nessuna capacità umana: senza preghiera non c’èconversione, poiché l’uomo resta ripiegato su se stesso e sulle cose terrene. In quanto operadell’uomo, la pace esige” invece “profondi cambiamenti di stile e di mentalità. Finché i popoliricchi schiacceranno i poveri nei loro immensi debiti, finché in alcuni Paesi si continuerà aproporre una visione ludica della vita, finché le nostre porte resteranno egoisticamente chiuse,finché i politici preferiranno accontentare minoranze sparute e libertarie a danno delle vereesigenze del popolo, finché i mezzi di informazione continueranno a proporci spettacoli falsi ecorrotti, finché si vorranno fare affari con lo sporco e diffuso commercio delle armi, sarà inutileparlare di pace. Come persone di fede, siamo chiamati a mettere in pratica il Vangelo dellacarità. Siamo chiamati, in particolare, a eliminare ogni forma di fondamentalismo. E’ legittimol’attaccamento alla propria chiesa, ma se esso diventa fanatismo si trasforma in offesa a Dio eall’uomo. La verità va proposta, non imposta e non può essere mai disgiunta dalla carità.”