Grido d’allarme per la scuola cattolica

“Ben 60 tra scuole e istituti cattolicihanno chiuso nell’ultimo anno scolastico, con una diminuzione di 602 classi, per quasi 19 milaalunni, e la perdita del posto di lavoro per 341 docenti”: è questa, nelle parole di fratelGiuseppe Gioia, presidente della Fidae (Federazione istituti di attività educative) cuiaderiscono 2900 scuole per un totale di circa 350 mila alunni, la difficile situazione odierna perle scuole cattoliche. “Il paese – dice fr. Gioia – rischia di perdere un patrimonio inestimabile divalori etici, culturali, morali e professionali. E le restrittive e faziose iniziative normative,proposte dal ministero della Pubblica istruzione, lasciano intravvedere una stagione di ulterioridifficoltà”. Di questi problemi si occuperà l’assemblea nazionale della Fidae, in programma aRoma dal 27 al 29 dicembre presso l’ “Augustinianum” (v. Paolo VI, 25). “Recentemente laChiesa – aggiunge il presidente – ha ribadito l’essenzialità della scuola, in particolare quellacattolica, per realizzare il rinnovatore ‘progetto culturale’ scaturito dal convegno nazionale diPalermo dello scorso anno. Per questo nella prossima assemblea, 50° della nostra storia,parleremo proprio di ‘Progetto culturale e scuola cattolica’. Siamo convinti infatti, chenonostante le difficoltà, queste scuole debbano poter continuare a offrire il loro contributo allaChiesa e al paese intero”.