P. Concetti: sì ad un uso costruttivo del “117”

In un’intervista rilasciata al Sir,padre Gino Concetti, teologo dell”Osservatore Romano’, interviene in merito al numero istituitonei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza per denunciare evasione e violazioni fiscali. “Nonconoscendo il regolamento che disciplina l’attivazione di questo numero – afferma padreConcetti – è difficile esprimere un giudizio. Si possono però fare delle ipotesi. Se si tratta diuno strumento di dialogo e coscientizzazione dei cittadini, in modo da creare una maggioreonestà nei confronti del Fisco, è certamente un’iniziativa positiva; se si tratta invece solo diuno strumento di delazione e spionaggio fiscale, esso non può ricevere il consenso deicittadini, neppure di quelli onesti. Spetta comunque agli organi dello Stato e ai suoi funzionariperseguire chi elude il fisco, in misura sia parziale che totale, verificando se la legge e gliobblighi che ne derivano siano stati osservati”. Padre Concetti auspica che “il nuovo strumentodel ‘117’ trovi applicazione costruttiva” e che “sviluppi un corretto senso civico fiscale,contribuendo alla realizzazione di una società più giusta”.