Carpi: la Caritas sospende la Convenzione per gli obiettori di coscienza

Lorende noto la Caritas della diocesi di Carpi in un comunicato stampa diffuso oggi. “Lasospensione temporanea – spiega il direttore, don Douglas Regattieri – vuole essere unarinnovata affermazione della necessità di rendere il servizio civile e l’obiezione di coscienza ditanti giovani significativi e utili, e questo non solo per i giovani stessi ma soprattutto per i tantipoveri e sofferenti che i nostri Centri curano e per i quali si esige un particolare spirito diaccoglienza umana e cristiana e di preparazione. Le Caritas diocesane, infatti, stabiliscono dasempre, preventivamente, con i giovani che ad esse si rivolgono, un programma di azione edun percorso formativo perché il servizio sia svolto più efficacemente. La sospensione dellaconvenzione – aggiunge don Regattieri – non preclude la possibilità in futuro di accoglierenuovi obiettori: anzi, con maggior forza e convinzione occorre operare per la pace. E’auspicabile perciò che in futuro il servizio civile, anche mediante l’approvazione della leggeche questo Governo aveva più volte promesso, dopo averla inclusa nel suo programma,riacquisti il suo vero significato di presenza non violenta alternativa alla logica della guerracome strumento di risoluzione dei conflitti”. Sono 9 su 11 gli obiettori precettati dal Ministeroattualmente in servizio presso la Caritas di Carpi. Essi continueranno il servizio sinoall’esaurimento del mandato.