Il Presidente dell’Ente dello Spettacolo ricorda Marcello Mastroianni

In unadichiarazione rilasciata al Sir, Andrea Piersanti, presidente dell’Ente dello Spettacolo, rileva:”Nei ricordi di Marcello Mastroianni che ho ascoltato e letto in queste ore mi sembra che siamancata un’annotazione importante. Mastroianni non era certo un moralista: non era nel suocarattere. Tuttavia, sono convinto che egli abbia insegnato, quasi involontariamente, unagrandissima verità a tanti moralisti del mondo cinema. Cioè che l’eccesso, l’esagerazioneviolenta o pornografica, che la produzione cinematografica spesso oggi ci offre, possonoessere combattuti efficacemente con quella sofisticata leggerezza che ha caratterizzato nonsolo la sua attività artistica e professionale, ma anche la sua vita”.”Ricordo – prosegue Piersanti – che in occasione di una tavola rotonda alla qualepartecipavamo, Mastroianni avvicinò la sua sedia alla mia e mi accennò ad un manifesto chepubblicizzava molto esplicitamente un film pornografico, cosiddetto ‘d’autore’. Ebbene, midisse Mastroianni, ‘io sono certo l’ultima persona al mondo che può fare certi discorsi, ma nonriesco ad accettare tali eccessi, tali esagerazioni. Mi sembra che sia un modo ingiusto diviolare l’intimità degli esseri umani'”. Ecco, conclude Piersanti, “si è detto di Mastroianni cheera un anti-divo, un divo controvoglia. Piuttosto penso che egli abbia sempre combattuto, condeterminazione e coerenza, qualsiasi esasperazione del mondo della comunicazione. Il suovalore consisteva, innanzitutto, nell’essere rispettoso del prossimo. E questa è la sua grandeeredità”.