Immigrati extra-Ue ed Europa senza frontiere

L’Italia entrerà nello spazio di”Schengen” dal 27 ottobre prossimo: lo hanno deciso ieri gli Stati aderenti al trattato, riunitisi aLussemburgo. I cittadini italiani potranno spostarsi in otto Paesi dell’Unione europea senzamostrare alcun documento alla frontiera. Ma che cosa comporta questa innovazione per gliimmigrati? Se ne parlerà oggi e domani a Roma, nell’ambito di un convegno organizzato dalservizio giuridico legale della Caritas diocesana sul tema “Povertà e immigratiextracomunitari”. Secondo Maria Rita Saulle, docente di Diritto internazionale all’Università diRoma “La Sapienza” e relatrice al convegno Caritas, “in virtù dell’entrata dell’Italia nelcosiddetto ‘spazio di Schengen’ si dovrà fare una netta distinzione tra immigrati regolari eclandestini. Infatti, gli Stati aderenti al trattato di Schengen si impegnano a rispettare treprincipi fondamentali: contingentare il flusso degli immigrati, compiere controlli più severi allefrontiere con gli Stati extra-Ue, creare un sistema informatizzato per il controllo dei criminali.Questo significa che, prima del 27 ottobre, l’Italia dovrà modificare la legge sugli immigrati eadottare procedure più severe per l’espulsione dei clandestini. Ma gli immigrati regolaripotranno poi spostarsi liberamente all’interno dei confini dei Paesi che già fanno parte dellospazio di Schengen”.