Padre Sorge: “Il problema del Mezzogiorno è una questione nazionale” (1)

“Sel’Italia non risolve i suoi problemi al Sud, non li risolverà neanche al Nord”, scrive padreBartolomeo Sorge nel suo primo editoriale su “Aggiornamenti sociali”, aggiungendo che “èinsensato parlare del Nord e del Sud come due questioni diverse”. Le differenze tra le dueparti del nostro Paese ci sono, ma “difficoltà e contraddizioni affliggono il Nord non meno delSud”. Una certa “mafiosità” di comportamento, il clientelismo, la “difesa corporativa dei propriprivilegi e dei propri interessi a scapito del bene comune”, la mancanza di una cultura dellalegalità, sono per il gesuita mali nazionali. Tutto ciò non significa negare le profonde diversitàtra Nord e Sud, non solo economiche, ma anche socio-culturali: “Il problema dello sviluppo delMeridione permane gravissimo, anche se è vero che ormai non si può più parlare di un soloSud, circoscritto entro confini geografici ben precisi”. Ma le differenze, ribadisce Sorge, “nonautorizzano affatto a concludere che siamo in presenza di due Italie diverse”, perché i vincoliche le uniscono “sono sostanziali e profondi” e rendono le differenze “sinonimo dicomplementarietà e fonte di mutuo arricchimento”. Il Sud, inoltre, pur avendo bisogno di aiuto,a sua volta ha molto da dare, non solo perché “offre importanti prospettive al futuro sviluppodell’economia nazionale, europea e dell’area mediterranea”, ma anche perché “è una preziosariserva di essenziali valori umani”.