E’ quanto chiede laConferenza episcopale del Perù in un comunicato stampa diffuso oggi, indirizzato al Governodel Paese ed ai terroristi che hanno occupato l’ambasciata del Giappone prendendo inostaggio circa 500 persone. La Conferenza episcopale del Perù esprime “seriapreoccupazione per la vita e la sicurezza degli ostaggi” e “solidarietà per le sofferenze” diqueste persone “e delle loro famiglie”. Agli “autori di questi atti deprecabili” si chiede “in nomedi Dio, che guida e protegge la vita umana, di rispettare” gli ostaggi, “esseri umani che nonpossono essere utilizzati come strumenti di pressione e rivendicazione”. La Conferenzaepiscopale chiede “alle autorità di Governo ai loro rappresentanti e delegati, che si trovano adover affrontare una situazione tanto grave e delicata, la massima attenzione e cura nelprendere decisioni e stabilire misure che dovranno essere comunque estremamenteponderate: in qualsiasi situazione di emergenza, deve sempre primeggiare il valore della vita eil rispetto della persona”. Si ricorda però che “pur essendo questi atti” terroristici “condannabili,ci sono anche altri aspetti da considerare: è il caso della politica sociale, che attende giusterisposte, soprattutto nei confronti dei più poveri” e delle norme che regolano “la politicapenitenziaria” che dovrebbe attuare un “trattamento più umano e giusto dei detenuti econdannati nelle carceri del Paese”.