Pazè: “La legislazione italiana è inadeguata ad arginare la pedofilia”

PiercarloPazè, giudice per i minorenni e direttore della rivista “Minori Giustizia”, in un’intervista rilasciataal Sir, rileva che “le norme in vigore fino ad oggi nel nostro Paese sono state insufficienti adarginare la pedofilia e il commercio clandestino di bambini. La recente legge sulla violenzasessuale, ad esempio, prevede la punibilità di ufficio per qualunque forma di sfruttamentosessuale di bambini solo al di sotto dei 10 anni. Per rimediare a questa carenza, in Parlamentoè in discussione la modifica delle norme che attengono alle forme di violenza sessuale adanno dei minori. Tuttavia, resta il problema che i reati compiuti all’estero non possono essereperseguiti con la nostra legge penale. Perciò il turismo sessuale resta impunito”. Anche perquanto riguarda l’utilizzazione di bambini per foto pornografiche la legge è insufficiente, adavviso di Pazè: “La legislazione è rivolta al destinatario delle pubblicazioni pornografiche,piuttosto che al soggetto. Perciò si cerca di stare molto attenti affinché determinatepubblicazioni non finiscano in mano a minori di 14 anni, ma si può fare molto poco perperseguire chi utilizza bambini per fotografie pornografiche. Tanto più se queste fotografiesono scattate all’estero. Inoltre, oggi la pedofilia si serve di Internet. E in questo campol’azione della magistratura incontra ulteriori ostacoli, perché è ancora più difficile individuare gliautori dei messaggi su Internet”.