“Pur rispettando il necessario e doveroso pluralismo, bisogna ricercare i valori comuni intornoai quali i cattolici possono condurre una battaglia comune. Non si tratta di riproporre il PattoGentiloni, ma di intraprendere una strada molto più impegnativa, volta ad affrontare leesigenze e le sfide dell’età contemporanea, valorizzando il patrimonio cristiano”. E’ quantoafferma Alfredo Trifogli, presidente dell’Istituto italiano “Jacques Maritain”, in un intervistarilasciata al Sir in vista del convegno su “Dopo Palermo: proposte per un rinnovamentoculturale dei cattolici italiani”, organizzato il 6 e 7 dicembre a Roma dallo stesso Istituto.Secondo Trifogli, “la pastorale va rivitalizzata attraverso un impegno più concreto e visibile sulfronte della cultura, stimolando le comunità cristiane locali su questi temi. C’è poi un livellosuperiore di intervento: quello dell’alta cultura. Su questo piano operano le Università, leistituzioni e i centri culturali. Si tratta di una realtà viva e ricca di potenzialità. In Italia, peresempio, c’è una miriade di centri culturali che andrebbero valorizzati e messi in collegamentotra loro. Bisogna offrire ai laici cristiani opportunità e luoghi di incontro e di confronto sui grandivalori e sul magistero della Chiesa, specialmente sulla dottrina sociale”.