Questo l’interrogativo difondo posto da un convegno, organizzato dalla Comunità di Capodarco, che si svolgeràvenerdì prossimo, 6 dicembre, a Roma, a trent’anni dalla fondazione della Comunità, checonta oggi 14 centri sparsi in tutta Italia. Nel nostro Paese sono 2.632.000 le persone condisabilità, di cui 900 mila costrette a letto o in carrozzella e 30 mila gravissime, cioè totalmenteprive di autonomia. “In un momento in cui lo Stato sta studiando i problemi della riabilitazione -spiega al Sir don Franco Monterubbianesi, fondatore della Comunità – noi vogliamo far capirela nostra esperienza, che è soprattutto un processo di ‘normalizzazione’, ossia d’integrazionesociale sul territorio, unito alla necessaria terapia medica. Con la scissione tra sociale esanitario si corre il rischio di ulteriori tagli alla spesa sociale, e cioè che i soldi vengano spesisolo per esigenze medico-sanitarie. Chiederemo inoltre garanzie maggiori sulle residenzesanitarie assistenziali per handicappati, perché non diventino di nuovo una forma diistituzionalizzazione, ma siano sottoposti a continui controlli e verifiche”. Al convegnoparteciperanno diversi interlocutori istituzionali, tra i quali il Ministro della Sanità Rosy Bindi.