“Il sacramento delmatrimonio, se soprannaturalmente vissuto e finalizzato, può creare una vera simbiosi digrazia”. Lo ha detto il card. Vicario Camillo Ruini, Presidente della Cei, intervenendo oggi aRoma alla sessione di chiusura dei processi ordinari di canonizzazione di Luigi BeltrameQuattrocchi e Maria Corsini. Lui, di origine catanese e vice-avvocato generale dello Stato natonel 1885, lei fiorentina, scrittrice ed educatrice nata del 1884, hanno testimoniato con la lorovita coniugale, iniziata nel 1905, che “la storia di grazia di uno degli sposi finisce conl’identificarsi, in percentuale altissima, con la storia di grazia dell’altro. Ne è prova – haaggiunto il card. Ruini – l’intimo e personalissimo epistolario sponsale, dal quale emerge laprofonda umanità della loro mai affievolita sinfonia d’amore, alimentata e progressivamenteingigantita da una comune crescita nel cammino soprannaturale della fede, della presenza edella carità”. Tale carteggio tra i due sposi – ha affermato il cardinale è “particolarmenteprezioso proprio perché, al di là di qualsiasi loro previsione, fornisce la ricostruzione del lorocammino di fede e al contempo rappresenta quasi un manuale emblematico, assolutamenteconcreto e veritiero, su come edificare il santuario della famiglia cristiana”. Tre dei quattro figlidei coniugi Beltrame Quattrocchi, un trappista, un sacerdote, una monaca benedettinarecentemente scomparsa, e una laica impegnata nelle opere di carità, hanno ricordato che latestimonianza cristiana dei loro genitori è stata sempre “vissuta nelle piccole cose di tutti igiorni”.Concludendo nel 1994 l’anno internazionale della famiglia, il Papa aveva auspicato che allesoglie del Terzo Millennio una coppia di sposi potesse essere portata agli onori dell’altare.