Sant’Egidio: dopo 10 anni cambia l’incontro “Uomini e religioni”

Lo affermaMario Marazziti, uno dei leader della Comunità di Sant’Egidio, in un’intervista rilasciata nelnumero di dicembre di Mondo e Missione. “Dopo dieci anni mi sento di dire che ‘Uomini ereligioni’ è patrimonio di tutti – dice Marazziti -. Ci auguriamo che iniziative locali (a livellocontinentale e nazionale) possano prendere piede in questa direzione. Stiamo pensando acome entrare nella nuova fase: da un dialogo bambino a uno adolescente. Abbiamo ricevutovarie richieste, da più parti. Ma credo che il cammino dei prossimi anni non ricalcherà quelloche già s’è fatto”.Nell’intervista Marazziti traccia il bilancio di un decennio di dialogo ecumenico, rispondendo,tra l’altro, alle obiezioni sulle difficoltà dei rapporti con il mondo protestante italiano: “E’ unacritica del tutto infondata – sostiene -. La storia della Comunità annovera grandi amici nelmondo protestante. Vero è che una parte del mondo evangelico si è schierata in modo criticocontro lo spirito dell’evento-Assisi attorno al Papa. Nonostante questo abbiamo invitato, e sonovenuti a Roma, il presidente dei metodisti italiani e i rappresentanti valdesi. Un fatto nuovo èproprio il clima mutato, più sereno”.Sul confronto con l’Islam Marazziti interviene definendolo “una delle sfide cruciali del nostrotempo. Come cristiani abbiamo una responsabilità, che consiste nell’abbattere stereotipi epregiudizi reciproci. Se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi dieci anni è che nonserve accontentarsi delle caricature dell’altro”.