Secondo don Fausto Bonini, direttore del settimanale ‘Gente Veneta’, il recente documento”Autonomie regionali e federalismo solidale” della Commissione “Giustizia e pace” delladiocesi di Milano non presenta “i soliti discorsi vuoti, ma una proposta su cui dissentire oacconsentire, e, in ogni caso, discutere. L’obiettivo non è distruggere l’unità nazionale, maricostruirla dal basso, riscrivendo l’art. 144 della Costituzione e sostituendo il concetto di’autonomia’ a quello di ‘decentramento’, quello di ‘policentrismo istituzionale’ al ‘centrismoistituzionale’, impossibilitato, ormai a diventare efficiente.” Sui settimanali diocesani diPadova e Vicenza Tino Bedin, senatore del Ppi, scrive che questo documento “non è la’benedizione’ del federalismo, non è cioè motivato dalla necessità di individuare le condizioniperché questo progetto sia accettabile dal punto di vista della dottrina sociale della Chiesa.E’ invece l’originale coniugazione di questi principi con la ristrutturazione delle autonomie”.Gabriella Sartori, condirettrice del settimanale “Il Popolo” di Pordenone, scrive che ildocumento “prende atto del superamento dell’idea stessa di Stato nazionale. Un’Europa degliStati non basta più. Occorre perciò dire sì alle ‘regioni transnazionali’, che abbassano iconfini, invece di innalzarli”.