Rendere più impegnativo l’accesso ai servizi Audiotex e Videotex: è questo il senso dellaproposta del Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione (di cui fanno parte, trale altre, l’Aiart, Age, Aimc, Cif e altre aggregazioni di ispirazione cristiana) che interviene nelmerito del disegno di legge n. 2418, in discussione al Senato per la conversione del decretolegge del 29 dicembre scorso. “Non basta – dice il presidente dell’Aiart, Enea Piccinelli – perla riattivazione dei 144 esclusi la semplice richiesta scritta dell’abbonato. Essa infattipotrebbe essere facilmente aggirata, da qualche minore o inviando lettere con firmafalsificata. Per questo noi chiediamo che la firma dell’abbonato debba essere autenticata.Inoltre, come Coordinamento, chiediamo che il nuovo testo di legge sottolinei il divieto dipropaganda di tutti quei servizi per i quali si configura il reato di sfruttamento dellaprostituzione, come pure di quelli che propongono scene di violenza gratuita e lesiva dellosviluppo psichico e morale dei minori”. Un altro elemento che il Coordinamento ritiene daregolamentare è la propaganda, in ore notturne, di programmi inaccettabili. “Molti programmipositivi – spiega Piccinelli – vengono diffusi di notte e registrati dalle famiglie. Se però sonointerrotti da tali spot di fatto si configura il venir meno della libertà di scelta delle famiglie”.