Casavola: “La costituente non è un’assemblea di condominio”

“Parlare di Assemblea costituente nella situazione attuale è del tutto improprio. I nostri politicisembrano dimenticare che revisione della costituzione e assemblea costituente non sonostrumenti alternativi, perché la revisione si sviluppa attraverso regole delineate nellaCostituzione vigente, mentre l’Assemblea costituente comporta l’abbandono totale dellacostituzione attuale, compresa la forma repubblicana, e la sua completa riscrittura”. Lo hadetto oggi Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della corte costituzionale, nel corsodel seminario su “I pricnicpi fondamentali della Costituione”, organizzato a Romadall’Università cattolica.”Una costituente – ha detto Casavola – non si fa inventando regole costituzionali intorno a untavolo come in un’assemblea di condominio. L’Assemblea costituente è giustificata soloquando uno stato perde la sua identità, per esempio per una guerra o una rivoluzione. Essainoltre deve essere eletta con il sistema proporzionale, per garantire la rappresentanza di tuttele forme politiche esistenti”. Essa dunque, ha proseguito il presidente della CorteCostituzionale, “è un atto rivoluzionario che può sovvertire del tutto la carta costituzionale cheper oltre mezzo secolo ha retto la vita del paese. Una costituzione così elaborata non sarebbevoluta dal popolo e porterebbe ad una frattura nel paese. Si tratterebbe perciò di un attoviolento, pur senza spargimento di sangue”.