E’ questo uno degli impegni che la Chiesa proporrà a credenti e non credenti in preparazioneal terzo millennio. Lo ha affermato mons. Sergio Sebastiani, segretario generale del Comitatoper il grande Giubileo, presentando oggi a Roma i risultati del primo incontro dei Comitatinazionali di 106 Paesi. “E’ il primo Anno Santo – ha detto mons. Sebastiani – che prende inconsiderazione l’aspetto sociale del vivere umano. Nell’intento di offrire un contributoall’armonia della società proporremo un cammino di grazia, di conversione, di perdono, diriscatto e per questo dedicheremo il 1998 alla speranza e il 1999 alla carità”. Poiché, haaffermato il card. Roger Etchegaray, “il cammino verso il Giubileo é un viatico perl’invigorimento della fede” si chiederà in primo luogo di “riscoprire la Sacra Scrittura comefonte di gioia e di speranza”.Missione dei laici nel mondo, attenzione pastorale ai giovani, ecumenismo e comunicazionesono altri impegni indicati dal Comitato. “Il Giubileo – ha aggiunto mons. Sebastiani – arriva inun momento di cambiamento epocale in cui un numero sempre più grande di persone guardacon fiducia e speranza al Papa. Per rispondere alle attese dell’uomo contemporaneo laChiesa, guidata e stimolata dal Santo Padre, è chiamata quindi ad un profondo rinnovamentoin piena e costante fedeltà al Vangelo”.