Lo ha detto mons. Ennio Antonelli, segretario generale della Cei, aprendo oggi, a Firenze, i lavoridella Prima Conferenza per l’infanzia che si concluderà il 18 febbraio. “Il fanciullo gode di unaparticolare grazia presso Dio – ha aggiunto mons. Antonelli – e essere come bambini permettedi entrare nel Regno di Dio e di partecipare sin d’ora al dono dello Spirito di Cristo. Quanto piùuna creatura è debole, incapace di difendere ed affermare la propria identità, tanto più dovràessere sostenuta, aiutata ed amata”. Mons Antonelli, a questo riguardo, parlando del BureauInternazionale Cattolico per l’infanzia (Bice), che promuove la conferenza, ha affermato che”l’aiuto al bambino che si trova in difficoltà, per promuoverne la capacità di relazione e dicrescita, è un riflesso della premura paterna di Dio”.Mons. Antonelli ha poi richiamato le responsabilità che gli adulti hanno nei confronti deipiccoli, con riferimento anche all’appello del Papa ‘Diamo ai bambini un futuro di pace’. Sitratta, ha detto mons. Antonelli, di “una responsabilità che riguarda l’educazione, latrasmissione della fede, l’impegno di fornire migliori opportunità di vita, il coraggio didenunciare situazioni di ingiustizia e sfruttamento dei minori”. Mons. Antonelli ha perciòespresso l’auspicio che “questa conferenza offra ascolto al bambino per promuovere una veracultura dell’infanzia”.