“L’Italia continua a ignorare la Convenzione Onu su diritti del bambino”

Si legge nel documento elaborato al termine della I Conferenza per lnfanzia, promossa dalBureau Internazionale Cattolico dell’Infanzia (Bice), conclusasi ieri a Firenze. Nel documentofinale, i partecipanti sottolineano le tante “carenze, in ambito politico, amministrativo, sociale efamiliare” derivanti da questo ritardo. Tuttavia, “piuttosto che evidenziare i vuoti, si è ritenutoimportante mettere a fuoco alcune linee operative”. In particolare, le Associazioni partecipantipropongono di: “costituirsi in rete con il coordinamento del Bice” al quale aderiscono già 140sigle di oltre 450 Paesi; “diffondere i principi della convenzione; educare formatori ed operatorisui diritti dei minori”.Alle istituzioni è stato rivolto un invito “per un ministero con portafoglio che accorpi lecompetenze in materia di famiglia, infanzia, adolescenza e politiche sociali; per ufficispecializzati in materia di minori; per un Tribunale unico per famiglia e minori; per un corpo dipolizia specializzata”. Alla comunità ecclesiale si è chiesto invece di “promuovere unapastorale dei ragazzi, non delegando unicamente al volontariato un ruolo proprio dell’interacomunità”. Per realizzare tutto ciò, sono state attivate specifiche commissioni di lavoro in vistadi una II Conferenza che si terrà all’inizio del 1997. All’incontro hanno partecipato circa 100 rappresentanti di diverse organizzazioni, tra cuiAgesci, Azione Cattolica, Comunità S. Egidio, Salesiani, Caritas e Forum delle Associazionifamiliari.