In materia di “par condicio” interviene il teologo mons. Giuseppe Angelini, preside dellaFacoltà teologica dell’Italia settentrionale. In un’intervista rilasciata al Sir, mons. Angelini rileva:”Non credo che il ‘pluralismo autentico’ dei media possa essere perseguito con normegiuridiche volte a garantire ai diversi soggetti sociali e culturali pari opportunità. La viaprivilegiata al pluralismo passa invece per la qualità della comunicazione pubblica. Il’pluralismo’ è valore, sotto il profilo della verità della comunicazione, non quando garantiscesemplicemente la pluralità dei punti di vista, ma quando consente il confronto argomentato traquesti”.Quanto ai cattolici, una loro presenza “sullo scenario della comunicazione pubblica”, secondoAngelini, “concorre al ‘pluralismo’ assai più che la presenza di mille voci cattoliche, le qualisiano una per una chiuse entro anguste ottiche settoriali”. La Facoltà teologica dell’Italiasettentrionale ha organizzato un convegno sulla “Chiesa e i media” che si terrà a Milano il 27e 28 febbraio. Interverranno, tra gli altri, anche il card. Martini e il giornalista BeniaminoPlacido che si confronteranno sul tema “opinione pubblica e confessione della fede”.