Mons. Mejia: tre le novità volute dal Papa per il Conclave che rimane sempre un momento di “spiritualità e responsabilità”. Il Segretario del CollegioCardinalizio, presentando oggi a Roma la costituzione apostolica “Universi Dominici Gregiscirca la vacanza della sede apostolica e l’elezione del romano Pontefice”, a quindi aggiunto”chi volesse cercare in questa costituzione radicali modificazioni andrebbe deluso”. Icambiamenti, ha precisato l’arcivescovo, si sono resi necessari, come è accaduto anche inpassato, per rispondere alle esigenze di un particolare momento storico. Ecco le “tre piccolema significative” novità: la nuova sede per i 120 cardinali elettori sarà la Domus SanctaeMarthae per cui essi dovranno trasferirsi alla Cappella Sistina per ogni elezione; dei tre modidi elezione rimane solo il suffragio, cioè la maggioranza dei due terzi, e vengono menol’acclamazione e il compromesso (delega a pochi cardinali). “La modifica – ha affermatomons. Mejia – si capisce senza difficoltà se si considera da una parte il numero di elettori e,dall’altra, la ‘deresponsabilizzazione’ e l’incertezza che possono derivare dalle forme dielezioni adesso escluse”. La terza novità è nell’accentuazione del carattere di ritiro eisolamento che il Conclave ha peraltro sempre avuto. Ciò, ha aggiunto l’arcivescovo, è dovutoalla “gravissima responsabilità che comporta lo scegliere colui che, per la Chiesa Cattolica,ma anche per il mondo ‘tout court’, rappresenta la massima autorità spirituale”.