Card. Piovanelli: contro l’usura la legge non basta, occorre una cultura nuova

Per debellare il fenomeno dell’usura una legge, per quanto auspicata e desiderabile, nonbasta. Lo ha detto oggi dai microfoni dell’emittente cattolica toscana Radio Monte Serra ilcard. Silvano Piovanelli, arcivescovo di Firenze. “Mi auguro che venga presto emanata unalegge che regolamenti la materia, impedisca abusi e violenze e tagli ogni rapporto con lacriminalità organizzata”, ha detto il cardinale. Ma, ha aggiunto, “una legge non basta. Occorrepromuovere una cultura in cui il denaro sia al servizio dell’uomo e non l’uomo al servizio deldenaro; una cultura che condanna lo sfruttamento dei poveri ed ogni spreco ostentato che liumilia; una cultura che esclude ogni avidità di accumulare ricchezze, magari con la frode e laviolenza”.Secondo l’arcivescovo di Firenze inoltre, del problema devono occuparsi anche teologi edeconomisti, perché “approfondiscano i problemi relativi all’uso e al prestito di denaro finché sigiunga – secondo le coraggiose e lucide indicazioni del Papa nell’enciclica ‘Sollecitudo ReiSocialis’ – alla riforma del sistema monetario e finanziario mondiale”. Piovanelli ha anchericordato che in passato i Padri della Chiesa si sono opposti all’usura con “parole molto forti,fino a dichiarare infame l’usuraio e a privarlo della sepoltura ecclesiastica” e che anche oggi”la Chiesa condanna con forza l’usura e ne stigmatizza la perversità e l’orrore”.