“A trent’anni dalla costituzione conciliare sulla divina rivelazione, ‘Dei Verbum’, possiamo direche la Bibbia è ormai il libro più diffuso ma anche il meno conosciuto”, afferma don CesareBissoli, responsabile del settore apostolato biblico dell’Ufficio catechistico nazionale. Perciò laChiesa italiana ha intenzione di rilanciare la lettura e lo studio della Bibbia. Questo obiettivo èstato indicato nella nota della Cei su “La Bibbia nella vita della Chiesa”, pubblicata nelnovembre scorso. Un seminario di studio, che si è svolto il 22 e 23 febbraio a Roma, hariflettuto su come perseguire questo obiettivo.Il traguardo, spiega don Bissoli, deve essere quello di “far accostare tutto il popolo di Dio alla’Lectio Divina’, affinché questa pratica di lettura, meditazione e preghiera della Parola di Dionon resti patrimonio esclusivo di sacerdoti e religiosi, ma diventi esperienza di tutti. Perriuscire in questo intento è necessario organizzare corsi di ‘alfabetizzazione biblica’ nelleparrocchie ed offrire ‘scuole della Parola’ destinate a tutte le fasce di età e a tutti i livelli dipreparazione culturale. Ma sono necessari anche ‘animatori biblici’ appositamente preparati”.In seno all’ufficio catechistico di ogni diocesi verrà costituito un “settore dell’apostolato biblico”.