Lo ha dichiarato al Sir Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del Gruppo di Ricerca sulleSette (Gris), in relazione alle molte trasmissioni tv che si occupano di sette e, in particolare, disatanismo. “Purtroppo – ha affermato Ferrari – molte di queste trasmissioni e anche moltiarticoli apparsi sulla stampa non hanno come esito finale quello di informare correttamente lepersone su questo fenomeno e sulle idee in esso mutuate, bensì di sollecitare curiositàmorbose e malsane e diffondere ancor più l’accettazione di credenze, pratiche ecomportamenti che possono causare solo gravi problemi personali e sociali”. Secondo Ferrari,invece, “l’emergente fenomeno del satanismo si evidenzia come problema sociale, etico eculturale. Infatti, “l’accettazione delle elucubrazioni e dei vaneggiamenti dei satanisti puòportare, nel tempo, verso l’approvazione di un completo ribaltamento di valori; ciò che èsbagliato e moralmente disordinato viene assunto come modello giusto e buono da proporreagli altri”. Ferrari ha osservato: “poichè uno dei cardini del pensiero satanista è ‘Fa’ ciò chevuoi’, è ovvio che diventi piuttosto alta anche la possibilità di praticare atti di violenza suglialtri”. I satanisti credono di essere Dio – conclude Ferrari – e ciò li porta inevitabilmente ascontrarsi con la realtà dei propri limiti ed a subire gravissimi contraccolpi anche sul pianopsicofisico”.