L’ispirazione cristiana è “vitale” per la politica

Lo ha detto al Sir mons. Gastone Simoni, vescovo di Prato, illustrando le finalità di unseminario sulla spiritualità dell’impegno socio-politico – organizzato dall’Ufficio della Cei per iProblemi Sociali e il Lavoro e dalla Pastorale Sociale e del Lavoro della Toscana – checomincerà domani a Prato. “La particolare insistenza sul rapporto tra la spiritualità e l’impegnosocio-politico – ha spiegato il vescovo – è basata su due ragioni: la convinzione della necessitàdella politica e della sua ‘salvezza’, e la convinzione che non è accettabile l’idea così diffusasecondo cui un santo non può essere un politico e viceversa”. Dopo la “diaspora” politica deicattolici, secondo mons. Simoni, occorre prendere coscienza che “il problema dell’unità èineludibile anche in un tempo di grande dispersione e di legittime differenze. Non ci si puòilludere di essere un fermento cristiano nei campi più diversi del mondo separando le proprielibere scelte da un profondo senso dell’unità cristiana sul piano dello spirito, dello stile e delleidee”. Per questo è importante che “ci siano luoghi e momenti, curati da chi ha responsabilitàpastorali, in cui si possano ritrovare i cattolici ‘dispersi’ per attingere alle fonti spirituali edottrinali comuni, per andare a scuola di dottrina sociale cattolica, per pregare insieme, perconfrontarsi”. Tra le “esigenze spirituali” più attuali in politica figurano, secondo il vescovo, “lacarità che tempera la dialettica, il rispetto per gli altri, la ricerca del vero pensiero altrui, lamitezza e la non-violenza del dire e dell’agire, la pazienza del dialogo, la vigilanza perché ledivergenze non diventino inimicizie”.