Mons. Bertone: “Il disprezzo per la vita umana nasce dalla paura del futuro”

Secondo mons. Tarcisio Bertone, segretario della Congregazione della dottrina della fede,intervenuto ieri, a Roma, al seminario di studio su “Vita umana e cultura contemporanea”,promosso da numerose organizzazioni cattoliche, “alla fine del Secondo Millennio, stanascendo una paura ‘vile’, propria di chi si raggomitola su se stesso, come il riccio, e di chi sipiange addosso nell’attesa del peggio”. “Insomma – ha aggiunto l’arcivescovo – c’è un comuneaddio all’ottimismo che induce a domandarsi a chi affideremo il nostro futuro e quale mondoabiteranno i nostri bambini. Le ‘minacce di morte’ che incombono sulla nostra società edegradano la vita – aborto, eutanasia, manipolazione degli embrioni, radiazioni nucleari -devono essere dunque contrastate da una grande mobilitazione delle coscienze e da uncomune sforzo etico”.”E’ per questo – ha aggiunto mons. Bertone – che nell’odierno contesto sciale occorre farmaturare un forte senso critico. A tal fine, è indispensabile un’opera di formazione all’internodella comunità cristiana per riscoprire il legame obiettivo tra libertà e verità. Sradicare questidue valori significa porre le premesse all’arbitrio incontrollabile dei singoli o al totalitarismo deipubblici poteri.”