“Occorre giocare bene la partita del cambiamento. – afferma la nota settimanale del Sir,dedicata alle riforme istituzionali – Certo è una partita complessa. Prima di tutto perché nonavviene in laboratorio, ma nel vivo di una transizione anche politica, per cui ogni partito,gruppo o sistema di alleanze guarda giustamente anche i propri interessi futuri. Eppure inqueste settimane sembra delinearsi un accordo per introdurre un regime semipresidenziale.Ma il primo interesse, per tutti, e prima di tutto per i cittadini, è che una democraziadell’alternanza e della responsabilità si svolga in un quadro di regole semplici, chiare econdivise. L’alternativa realistica infatti è semplicemente quella dei vecchi film western: lasfida all’O.K. korral, nella perdurante paralisi del sistema”.”Indubbiamente – conclude la nota – la riforma istituzionale è necessaria anche per darerisposta ad un problema di legittimazione, dopo la lunga stagione di crisi che ha spazzato viaun’intera classe politica. E’ necessario perciò ricostruire un nuovo equilibrio, utilizzando comesicuro riferimento la Costituzione, ma realizzandone le necessarie ed improrogabili modifichecome attuazione del suo stesso spirito, quello cioè di una democrazia autentica ed integrale,fondata sul rispetto e la promozione della persona e delle formazioni sociali, dei loro diritti edei loro doveri, liberamente assunti”.