Mettere mano a riforme coerenti per risolvere i problemi istituzionali

La nota settimanale del Sir è dedicata al dibattito sulle riforme istituzionali. “Non si tratta diedificare un nuovo regime come toccasana di tutti i mali, come si è sentito ripetere spesso inquesti anni di confusa transizione. – si legge nella nota che sarà pubblicata domani – Ma sitratta di mettere mano ad una serie di riforme coerenti, per risolvere problemi istituzionaliche non sono di oggi, ma che sono stati accentuati dalla crisi del sistema politico prodottasiall’inizio degli anni Novanta. Crisi che ha portato alla sparizione o alla trasformazione di tutti ipartiti che per quasi cinquant’anni hanno fatto la storia politica dell’Italia contemporanea”.”Ora – prosegue la nota – ci troviamo a dovere mettere mano ai problemi istituzionali in uncerto modo ‘senza rete’, cioè in una situazione di crisi del sistema politico. Interventi isolaticome la riforma elettorale – varata in modo affannoso dopo i referendum – hanno infattidimostrato di non essere più sufficienti, mentre sarebbe necessario un intervento coerente diampio respiro. Nello stesso tempo la velocità della evoluzione in corso spiazza i cosiddetti’conservatori’, per la semplice ragione che il sistema da conservare (con le vecchie formulepolitiche che lo esprimevano) non sembra neppure più esistere nella realtà. Si pensi soltantoalla situazione del Parlamento in rapporto allo sviluppo della legislazione per decreto”.