Si aprirà domani a Roma il convegno organizzato dal Movimento per la Vita incollaborazione con l’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali e l’Istituto di ClinicaOstetrica dell’Università Cattolica sulle “Conseguenze psichiche dell’aborto volontario”.”Abbiamo chiamato psicologi, psichiatri e ginecologi di tutto il mondo e delle più varieestrazioni ideologiche e religiose – ha spiegato al Sir il presidente dell’Istituto Psicoanaliticoper le Ricerche Sociali, prof. Alessandro Gindro – per confrontarci su una drammatica realtà”.Il prof. Gindro e i suoi colleghi hanno raccolto un vasto campionario di casi di donne chehanno abortito: “Naturalmente – spiega il professore – non tutte queste donne sono finite incura, ma tutte soffrono un disagio psichico che non riescono a superare”. Per aiutarle,secondo Gindro, è necessario offrire “gruppi di aiuto psicologico”. Ma soprattutto ilprofessore auspica una “revisione della legge 194 che è una legge disumana perché muovedal principio che la donna è la sola proprietaria del proprio corpo e del concepito. In realtà,fin dal concepimento c’è un nuovo essere umano che va rispettato e difeso dalla madre, dalpadre e dalla società”.