Galli della Loggia: “Torniamo a Sturzo per riscoprire le sue idee liberali”

E’ in corso oggi a Roma l’incontro promosso dagli “Amici di Liberal” sul tema: “Se ci fosse donSturzo: il cattolicesimo liberale per una nuova etica dell’economia e delle istituzioni”. Ildirettore di “Liberal”, Ernesto Galli della Loggia ha invitato a riscoprire Sturzo come pensatoreliberale. La “originalità del popolarismo” sturziano, secondo Galli della Loggia, consiste infatti”nella capacità di coniugare l’aspirazione alla massima libertà con l’attenzione ai meccanismidi funzionamento della macchina statale”. Per Sturzo, ha detto ancora lo storico, “la verademocrazia non può che essere liberale e cristiana”.Purtroppo, ha proseguito della Loggia, “nel dopoguerra Sturzo dovette subire l’ostracismo delsuo stesso partito, perché i ‘professorini’ vedevano nel liberalismo solo un’espressionedell’illuminismo laicista”. Così l’autentico pensiero di Sturzo venne messo da parte. Ora,invece, ha proposto Galli della Loggia, “torniamo a Sturzo per sentirci più liberi e più forti sullavia del rinnovamento che l’Italia ha dinanzi a sé”. Ha fatto eco a questo appello FerdinandoAdornato: “Ripartiamo da Sturzo – ha detto l’altro condirettore di Liberal – per reinserirlo nelpantheon dei padri di un’Italia che non deve ricominciare da zero” nel suo cammino di riforma.