Questo orientamento é stato evidenziato da Luciano Tavazza, segretario generale dellaFondazione Italiana per il Volontariato (Fivol) che ha presentato oggi a Roma la consistenzadel volontariato in ambito sanitario. Sono 3288 le organizzazioni, grandi e piccole, cheoperano in questo settore rappresentando il 35% delle associazioni di volontariato sociale.Tavazza ha affermato, nel corso della conferenza stampa, svoltasi alla vigilia della Giornatadel Malato (11 febbraio), che tale impegno “prende tre diverse direzioni: quella a caratterepsicologico e di sostegno morale, quella di denuncia e giudizio sull’operato delle istituzioni equella di un impegno per ricercare le cause dei problemi”.Il volontariato sanitario ha alcune caratteristiche che lo distinguono da altri: il maggior numerodi persone impegnate (in media 65 volontari per ogni organizzazione con prevalenzamaschile); un livello di scolarita più basso della media generale (45% licenzia media contro il39%); associazioni legalmente riconosciute (6(%) e per la maggior parte aconfessionali(55%). Aumenta l’impegno specialistico nei confronti degli immigrati irregolari che nonpossono usufruire dei servizi pubblici e verso i malati terminali che necessitano di assistenzadomiciliare.