Lo ha affermato il prof. Adriano Ossicini, Ministro per la Famiglia e la Solidarietà Sociale,commentando l’incontro, avuto ieri, con Noelle Lenoir, presidente del Gruppo europeo deiConsiglieri per l’etica e la biotecnologia. “E’ importante – ha detto al Sir il ministro – che nelcorso dell’imminente semestre di Presidenza italiano dell’Ue si presti attenzione costante aitemi della bioetica e della biotecnologia”. Anche per questo il Ministero per la Famigliapatrocinerà un convegno promosso congiuntamente dal Comitato di bioetica italiano e dalGruppo Europeo e che si terrà a a Roma, dal 20 al 22 maggio. “Quello della bioetica – haaggiunto Ossicini – è un problema a carattere epocale, fondamentale per il futuro dei giovani edella famiglia. Non è dunque problema solo scientifico, ma che riguarda anche la cultura e lamorale.” Il Gruppo europeo dei Consiglieri per l’etica e la biotecnologia è stato istituito dallaCommissione Europea il 20 novembre 1991. Esso ha una triplice finalità, come si legge nelsuo statuto: “identificare e definire le questioni etiche sollevate dalla biotecnologia; definire, daun punto di vista etico, l’impatto delle attività della Comunità in materia; consigliare laCommissione, nell’esercizio delle sue competenze, per quello che riguarda gli aspetti eticidella biotecnologia, realizzando anche una chiara informazione pubblica”. Il Gruppo ècomposto da 6 membri, tra cui l’italiano Stefano Rodotà, giurista e membro del comitatobioetico del Cnr.