Card. Silvestrini: “Occidente e Oriente rischiano di adagiarsi sul passato”

Il card. Achille Silvestrini, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, intervenendoieri sera alla tavola rotonda “Fondamenti della spiritualità del futuro”, organizzata a Roma dalPontificio Collegio Russicum e dal centro studi e ricerche ‘Ezio Aletti’, ha osservato come ilrischio per l’Occidente e l’Oriente “è di rivolgersi ed adagiarsi in quello che è stato fatto, nelleproprie vicende ormai secolari, inconsapevoli delle responsabilità che entrambi hanno di fronteal futuro”.L’esigenza di aprire una nuova stagione spirituale è per il cardinale una conseguenza “dellafrattura che è avvenuta tra la cultura e la vita dell’uomo di oggi”. L’illusione dell’epocamoderna, ha affermato è “la sicurezza” dimenticando che “la filosofia, le scienze, sono inricerca e si confrontano continuamente sul loro fondamento”. Per questo, ha aggiunto, “èfondamentale interrogarsi sul nuovo che attende l’umanità aprendo un dialogo ancora più vivofra Oriente ed Occidente, come ha ricordato il Santo Padre nella ‘Oriental Lumen’.” A questoproposito, il teologo ortodosso Olivier Clèment, ha detto che “tentare di essere cristiano nelmondo di oggi e di domani esigerà una certa ‘follia’”.