Lo ha detto il card. Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede,intervenendo alla giornata di spiritualità per docenti, ricercatori e specializzandi universitari,svoltasi ieri a Roma e promossa dall’Ufficio pastorale universitaria del Vicariato di Roma. “Lapovertà più profonda – ha osservato il cardinale – è l’incapacità della gioia, il tedio di una vitaconsiderata assurda e contraddittoria. Questa povertà è oggi molto diffusa”. Secondo il card.Ratzinger, “è in atto un processo progressivo di scristianizzazione e di perdita dei valori umaniessenziali che è preoccupante. Gran parte dell’umanità di oggi non trova nell’evangelizzazionepermanente della Chiesa il Vangelo, cioé la risposta convincente alla domanda ‘Comevivere?'”.Intervenendo in particolare sul tema della liturgia, il cardinale ha osservato che “essa diventainsegnamento, il cui criterio è farsi capire. La conseguenza è non di rado la banalizzazione delmistero e la ripetizione di quelle fraseologie che sembrano più accessibili e più gradevoli per lagente. Questo è un errore non soltanto teologico, ma anche psicologico e pastorale. L’ondadell’esoterismo e la diffusione delle tecniche asiatiche di distensione mostrano che nelle nostreliturgie manca qualcosa”. La liturgia, ha ricordato Ratzinger, “non è l’invenzione delcelebrante” bensì “porta in sè il frutto dell’esperienza di fede di tutte le generazioni”.