Verso la “festa del papà” con più grinta e impegno di presenza

I padri di oggi non debbono pensare di avere concorrenti agguerriti quali la tivu, i gruppi diamici, il mondo esterno alla famiglia e quindi sentirsi un po’ superati e privi di un ruolo preciso:”In realtà – dice al Sir mons. Bassano Staffieri, vescovo di Carpi e membro della commissioneepiscopale per la famiglia – i figli oggi esprimono un grande bisogno di figure paterne solide ecapaci di essere ancora dei ‘modelli’. Il punto è che spesso sono gli stessi padri ad abdicaredavanti a tale richiesta”. La festa di S. Giuseppe di domani 19 marzo, “festa del papà”,costituisce così uno stimolo a riflettere, secondo il vescovo, sul contributo che la Chiesa dà alivello formativo per far emergere solide vocazioni alla paternità e maternità. “Forse oggi ènecessario che nella formazione alla vocazione matrimoniale e familiare si puntimaggiormente – afferma – non tanto su una formazione ‘generica’ alla futura vita familiare,quanto alla formazione ‘specifica’ circa il nuovo ruolo che si andrà ad assumere”. Mons.Staffieri mette anche in guardia dai tratti stereotipati e spesso mercantili che questa festa,come ancor più quella “della mamma”, tendono ad assumere. “Per i credenti – dice – èun’occasione per riflettere sul ruolo importante che Giuseppe ha svolto accanto a Gesù. Unruolo che vale pertanto per tutti i padri che vogliono davvero essere tali”.