“La donna, in particolare la donna cattolica, può avere un ruolo importante ed originale,soprattutto in quei settori a lei più vicini: la famiglia, la difesa della vita, l’infanzia, l’assistenzaagli anziani e ai malati.” Lo afferma Cecilia Dau Novelli, ricercatrice presso l’Università LaSapienza di Roma ed autrice del volume “Donne del nostro tempo. Il Centro ItalianoFemminile (Cif) 1945-1995”, che sarà presentato domani a Roma. “Questo – continua Novelli -non significa rinchiudere la donna in un ghetto. Infatti, questi temi, usciti dal privato, sonodiventati ormai pubblici. Di essi si devono occupare le donne perché finora gli uomini non sonoriusciti a farlo in maniera valida” e perchè “le donne sono più vicine al mistero della vita.”Secondo Novelli, “le donne cattoliche possono dare un grande apporto al tema della vita. Suquesto le donne laiche hanno delle grandi responsabilità, soprattutto nell’aver ritenuto che lavita nascente sia una esclusiva proprietà della donna e nell’aver concepito la liberalizzazionedell’aborto come una scelta e un diritto esclusivo. Questo non è assolutamente vero: la vitanascente è un bene che appartiene a tutti, in primo luogo a Dio”.In occasione della presentazione del libro, la Presidenza Nazionale del Cif lancia inoltre unappello alle forze politiche “perché nella campagna elettorale sappiano interrogarsi sulleconseguenze dell’esclusione delle donne dalle liste elettorali. Tale scelta rappresenta unarretramento che rischia di tradire gli impegni presi dal Governo italiano a Pechino econtraddice i principi basilari della rappresentanza democratica”.