“Prorogare il termine per la regolarizzazione degli immigrati”

In una nota diffusa oggi, p. Bruno Mioli, della Fondazione Cei-Migrantes, osserva che “lasciasorpresi e sgomenti come la reiterazione del decreto legge sull’immigrazione consideriinvariato il 31 marzo come termine ultimo per la domanda di regolarizzazione. Gli immigrati -osserva P. Mioli – tempestano di domande gli Uffici ed i centri di ascolto; gli sportelli perinformazioni ed assistenza sono intasati e le code davanti a Questure e Commissariati sifanno sempre più lunghe”. In alcune province, come Brescia, ad esempio, “agli immigrati e aidatori di lavoro è stato rilasciato addirittura un ‘tagliando di prenotazione’ che dà loro’appuntamento’ per i mesi successivi, sino a giugno. Ma ora arriva il contrordine: tutti devonopresentarsi entro il 31 marzo”.Dunque, secondo p. Mioli, “la contraddizione e la confusione è massima e non da ora, per itanti vizi di forma e di sostanza del Decreto”. P. Mioli cita al riguardo anche l’ultima circolaredel Ministero del Lavoro che prevede “una lunga sequenza di aggiustamenti ed interpretazioni.E’ un pubblico ed ennesimo riconoscimento che si tratta di una normativa confusa ecomplicata, da cui non sanno districarsi i pubblici ufficiali, figuriamoci gli immigrati e i datori dilavoro”. Migrantes ribadisce perciò che “sarebbe ragionevole, almeno come atto riparatorio,una dilazione dei termini della regolarizzazione”.