Via crucis nella piana del Garigliano dove è prevista una centrale turbogas

“L’uomo non può farsi padrone assoluto di quanto lo circonda”. Mons. FrancescoTommasiello, vescovo di Teano-Calvi, riprendendo le parole pronunciate ieri dal Santo Padreall’Angelus, ha ribadito il suo no e quello di altri due vescovi alla costruenda centrale turbogasin sito nucleare nella piana del Garigliano. “L’installazione di una nuova centrale – ha aggiuntomons. Tommasiello – violenta il creato e turba l’uomo proprio perché non considera quella cheè la vocazione profonda e spontanea di questo territorio”. Mons. Tommasiello, insieme amons. Antonio Napoletano e mons. Vincenzo Maria Farano, vescovi rispettivamente di SessaAurunca e di Gaeta, guiderà una Via Crucis, il 31 marzo, nella zona in questione. I tre vescoviaffermano in un comunicato congiunto diffuso oggi che “la croce di Cristo ancora oggisopporta il peso dei progetti che non tengono conto debitamente della dignità e del valoresupremo della vita umana”. Essi ricordano poi che la preesistente centrale “ha provocato unaumento vertiginoso di cancri e leucemie, malformazioni in bambini ed animali e lacontaminazione radioattiva di 1.700 Km quadrati di mare. Anche per la nuova centrale -concludono i vescovi – i permessi le autorizzazioni ministeriali sono in regola, ma permangonoforti dubbi sulla sicurezza dell’impianto”.