Bettetini: “Meno suggestione e più informazione nella pubblicità”

E’ l’invito che Gianfranco Bettetini, preside della Scuola Superiore di Comunicazioni Socialidell’Università Cattolica di Milano, rivolge a tutti i pubblicitari. In seguito alle notizie, diffuse ieridalla stampa, di una prossima pubblicazione dell’atteso documento del Pontificio Consigliodelle Comunicazioni Sociali su ‘Etica nella pubblicità’, Bettetini ha dichiarato al Sir che è”possibile e necessario parlare di un’etica della pubblicità purché quest’ultima sappiaabbandonare certe dimensioni di suggestione e di pressione immotivata per assumerecontenuti prevalentemente informativi. Questo, per il momento, è più facile che avvenga per lapubblicità su carta stampata; i tempi e i ritmi della in tv producono invece una pubblicità poco onulla orientativa”. Soprattutto in tv, rileva Bettetini, “la pubblicità propone suggestioniconsumistiche e modelli di comportamento dalla forte carica emotiva, generandocomportamenti e stili di vita che, certo, in sua assenza sarebbero meno sentiti”.”Una pubblicità più ricca di informazioni – conclude lo studioso – non sarebbe affatto più’povera’ se tutta la creatività, tradottasi sinora in suggestioni ed emozioni, si indirizzasse inmodo diverso”. Bettetini auspica anche “lo sviluppo di un’opportuna educazione alla critica”per chi fruisce della pubblicità, “un’educazione che riguardi, più in generale, tutti i mezzi dicomunicazione di massa”.