Passuello (Acli): “Testimoniare nel lavoro la radicalità del Vangelo”

E’ l’invito che Franco Passuello, presidente nazionale uscente delle Acli, rifacendosi alle paroledel Santo Padre, ha rivolto oggi, a Napoli, all’apertura del ventiseiesimo congresso nazionaledelle Acli. “Rifondazione – ha detto Passuelo – è una parola per noi difficile da accettare. Sitratta di verificare la nostra fedeltà alle radici, ai fondamenti che sostengono il carisma delleAcli”. In questo senso, ha aggiunto Passuello, “non si può essere paghi di avere stabilito buonirapporti col clero e con i vescovi; occorre vivere la nostra ecclesialità non all’interno diconvenienze diplomatiche ma imparando a vivere la libertà cui ci chiama la nostra fede:essere profondamente laici perché profondamente cristiani”.”E’ proprio andando, nel nome del Signore, nella storia degli uomini – ha osservato Passuello -che siamo utili alla Chiesa. Ed una cosa sola spinge questo andare: non le opere o il successodell’immagine, ma la fede. E’ nella fede che noi andiamo. Nella fede, non in una cultura, in unaideologia, in un’appartenenza. Senza la fedeltà al Vangelo e alla Chiesa – ha conclusoPassuello – le Acli non avrebbero ragione di esistere”.