Zanacchi: si rischia “la scomparsa del servizio pubblico televisivo”

“Si va verso la progressiva scomparsa del servizio pubblico televisivo, come era nei progettidella P2”, questo l’allarme lanciato da Adriano Zanacchi, docente dell’Istituto Salesiano per leComunicazioni Sociali (Iscos), in merito alla questione dei diritti radio-televisivi sul campionatodi calcio. “Prima il giro d’Italia, ora il campionato di calcio: con una serie di colpi di mano le Tvcommerciali stanno acquisendo il controllo di tutti gli avvenimenti più rilevanti dal punto di vistadello spettacolo e dell’audience, facendo perdere sempre più risorse al servizio pubblico”, notaZanacchi.Ma ciò che più preoccupa, secondo lo studioso di comunicazioni sociali, è che “tutti i prodottitelevisivi più attraenti per il pubblico non solo finiscono in mano delle Tv commerciali, maaddirittura vengono inseriti nel circuito delle Tv a pagamento, Pay-Tv o Pay per view,sottraendo la televisione a qualsiasi logica di servizio”. Secondo Zanacchi, quanto staaccadendo è inaccettabile: “Non si può lasciare la Tv in balia di una lotta mercantile a suon dimiliardi. La Tv mercificata, infatti, premia la trasgressione e la spettacolarizzazione a tutti icosti, senza lasciare spazi di riflessione e di crescita per lo spettatore”. Perciò è urgente che “acominciare dalla Rai si faccia una riflessione sul futuro della televisione e sul ruolo del serviziopubblico”.