Tracce: “Si può e si deve tentare la politica per servire il popolo”

Lo afferma l’editoriale della rivista ‘Tracce’, mensile di Comunione e liberazione, in vista delleprossime elezioni politiche. “L’impegno politico – si legge nell’editoriale – quando si fonda sullacertezza che la vita presente della persona e della società merita d’essere servita, è un’azioneumanamente dignitosa. Non è possibile, tuttavia, evitare la serietà e la gravità delle domandeche tale concetto di servizio porta con sé. Per il cristiano, la radice e la sintesi di taleresponsabilità stanno nell’esperienza della carità.”L’editoriale osserva ancora che il nostro Paese “si trova, per vari motivi, in una situazionegravissima. Il primo motivo è la mancanza di punti di riferimento sicuri”. Ne deriva “un urto discetticismo che avvelena ogni rapporto e immobilizza, specie nei più giovani, ogni tentativo digiudizio dei fattori in gioco. Il secondo motivo è un certo utilizzo dello strumento giudiziario cheha confuso l’applicazione delle norme col tentativo di imporre un sistema di pensiero”. “In unmomento così confuso ed appassionante – conclude l’editoriale – la Chiesa non manca diesprimere la sua posizione. Lo fa innanzitutto coi ripetuti interventi del Papa” in cui “il cristianotrova espressi criteri chiari per le sue scelte: il nostro compito di cristiani non coincide conl’appartenenza ad un gruppo” ma nell’esprimere, “senza titubanza, l’azione di servizio alpopolo come responsabilità civile ed impegno concreto a cui l’educazione che abbiamoricevuto ci richiama ogni giorno.”