“Se non si riconosce che l’aborto è un omicidio, laici e cattolici insieme, non possono affrontare la questione etica”. Lo ha affermato FerdinandoAdornato nella tavola rotonda del convegno nazionale dei settimanali cattolici, oggi ad Udine. “Quelli della vita – ha aggiunto Adornato – sono valori ditutti sui quali non ci deve essere più contrapposizione ma un comune discorso etico, un discorso cristiano”.Secondo Ernesto Galli della Loggia, intervenuto nel corso della stessa tavola rotonda, “molti steccati, culturalmente morti, non lo sono invece sul pianoumano”. Per il risanamento morale del Paese, ha proseguito della Loggia, è necessario un recupero della “deontologia professionale dei ceti medi”perché oggi si assiste ad un loro “incanaglimento morale”. In questo contesto, ha aggiunto Galli della Loggia, si tende ad “attribuire sempre e solo alloStato la responsabilità di ciò che non va bene”. Invece, ha suggerito, la Chiesa potrebbe pensare ad “una pastorale per le classi dirigenti italiane”.Quanto al contributo dei cattolici nell’attuale contesto politico-sociale, per Galli della Loggia esso dovrebbe rivolgersi in tre direzioni: “Ricostruirel’identità nazionale, rifondare la vita sociale, promuovere una cultura del ‘limite al consumo’”.